Papa Francesco, il documentario

CITTÀ DEL VATICANO –  “Sono un grande peccatore, confidando nella misericordia, nel perdono di Dio e nella sofferenza accetto”. Queste sono le prime parole che Jorge Mario Bergoglio pronuncia da Papa, quando il cardinale Decano Giovanni Battista Re gli chiede se accettare o meno l’elezione. A ricordare quei momenti è un altro porporato, Angelo Comastri, durante l’intervista che uscirà tra due settimane nel DVD prodotto in collaborazione da Rai Eri, CTV e Corriere della Sera, intitolato appunto “Papa Francesco”.

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Francesco e Benedetto, a Castel Gandolfo lo storico incontro

PAPA A CASTELGANDOLFO, INCONTROCITTA’ DEL VATICANO – Il passaggio di consegne è avvenuto. Papa Bergoglio e Papa Ratzinger si sono incontrati, hanno parlato a lungo, si sono abbracciati e scambiati doni, poi hanno pranzato insieme. E il mondo ha assistito a un altro fondamentale momento storico, da fotografare e imprimere nella memoria: il faccia a faccia tra due Papi, uno regnante e uno emerito. Un incontro sotto l’insegna della tenerezza. Tutti e due vestiti di bianco, con la sola differenza che Papa Francesco aveva la mantellina e la fascia, mentre Benedetto XVI, un po’ invecchiato rispetto a un mese fa, portava solo la talare, con sopra un giubbottino bianco. 

Chi avrebbe mai pensato di vedere insieme due Papi? IL VIDEO E LA CRONACA:

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Prima domenica senza Papa

Suona la campana di piazza San Pietro, è mezzogiorno. In ogni altra domenica dell’anno una gran folla di fedeli, romani, turisti o semplicemente curiosi si sarebbe accalcata con il naso all’insù davanti alla sede del Palazzo Apostolico per salutare il Papa affacciato alla finestra del suo appartamento per l’Angelus. In ogni altra domenica, tranne questa del 3 marzo e probabilmente la prossima. Continua a leggere

@Pontifex, su twitter la sede è vacante

La vacatio ha colpito anche Twitter, l’account @pontifex è stato interrotto alle 20.01 del 28 febbraio 2013. Il virtuale non può che intrecciarsi al reale.  Niente più stemma con Moro e orso bruno, dunque, niente più Benedetto XVI. Archiviati i suoi 38 tweets. Ora la sede è vacante.

Leggi qui tutti i tweets di Papa Benedetto XVI

Twitter sede vacante

Così come sul sito della Santa Sede compare la dicitura Apostolica Sede Vacans “@pontifex resterà sospeso per tutto il periodo della sede vacante – dice mons. Paul Tighe, segretario del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali – fino all’elezione del nuovo Pontefice. Quest’ultimo – continua Tighe – ne farà l’uso che riterrà opportuno”.

“Grazie per il vostro amore e il vostro sostegno. Possiate sperimentare sempre la gioia di mettere Cristo al centro della vostra vita”. La firma è di Benedetto XVI @Pontifex.

Ultimo tweet

Sono le 18:00 del 28 febbraio 2013 quando Papa Benedetto XVI digita il suo ultimo tweet da pontefice. Mancano due ore all’inizio della sede vacante e Ratzinger ha appena lasciato il suo appartamento nel Palazzo Apostolico. Pochi minuti dopo salirà sull’elicottero che dal Vaticano lo porterà a Castel Gandolfo per il suo futuro da Papa Emerito.  Mentre nella piccola città alle porte di Roma diecimila fedeli si affollano sotto il balcone della residenza papale per ascoltare l’ultimo saluto di Joseph Ratzinger da Pontefice, il tweet lanciato poco prima supera i tre milioni di followers.

Un milione e 621.960 sono le persone che seguono @pontifex da quando Benedetto XVI è sbarcato su Twitter il 3 dicembre 2012 e poi il 12 dicembre alle 12:00 ha composto, delicato, i suoi primi 140 caratteri dal suo Ipad: “Cari amici, è con gioia che mi unisco a voi via Twitter. Grazie per la vostra generosa risposta. Vi benedico di tutto cuore”. Trentotto i tweets di Papa Ratzinger, nei nove account in nove lingue: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, polacco, arabo e latino.  Il Papa teologo, l’ex Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Chiesa, il conservatore Joseph Ratzinger ha trainato la Chiesa Cattolica verso la modernità. Su un social network ma non solo.

A Castel Gandolfo, l’ultimo saluto da Papa

Joseph Ratzinger scende per l’ultima volta, da Papa, dal suo appartamento nel Palazzo Apostolico in Vaticano, si appoggia al bastone e saluta la sua gente, mentre qualcuno non riesce a trattenere le lacrime, come il suo autista e Mons. Georg Gaenswein. In piazza San Pietro molti i fedeli che seguono l’evento sui maxi schermi, per vedere quell’elicottero bianco alzarsi in cielo e sorvolare Roma.

A Castel Gandolfo, un’altra piazza, piccola questa volta, con altre bandiere, altri striscioni.  Sono venuti da tutto il mondo per salutarlo, aspettando ore e ore per sentire un’ultima volta le parole di Benedetto XVI, il suo saluto da Papa e la sua benedizione.  

Le campane suonano, da Roma ad Albano, quando l’elicottero si alza in volo dal Vaticano, e poi di nuovo quando arriva a Castel Gandolfo. La folla di fedeli trepida in piazza, impaziente, acclamando e applaudendo Benedetto.

Alle 17, 24 del pomeriggio il Papa arriva a Castel Gandolfo. Dopo un po’ si affaccia al balcone del Palazzo Apostolico ed ecco l’ovazione, mentre Joseph Ratzinger con voce emozionata comincia a parlare:

“Grazie. Cari amici, sono felice di essere con voi, circondato dalla bellezza del creato e dalla vostra simpatia che mi fa molto bene. Grazie della vostra amicizia e del vostro affetto.  Voi sapete che questo giorno mio è diverso da quelli precedenti, non sono più sommo pontefice della Chiesa Cattolica, fino alle otto di sera sono ancora, poi non più. Sono semplicemente un pellegrino che inizia l’ultima tappa del suo pellegrinaggio su questa terra. Ma vorrei ancora col mio cuore,  con il mio amore, con la mia preghiera, con la mia riflessione e con tutte le mie forze interiori vorrei lavorare per il bene comune e il bene della Chiesa e dell’umanità e mi sento molto appoggiato dalla vostra simpatia. Andiamo avanti insieme col Signore per il bene della Chiesa e del mondo. Grazie. Adesso vi infondo con tutto il cuore la mia benedizione. Grazie, buona notte, grazie a voi tutti”.

In tanti hanno capito lo stato d’animo di Joseph Ratzinger e la sua rinuncia al pontificato, anche se qualcuno non ha mai smesso di sperare.

Il video dell’ultimo giorno di Pontificato di Benedetto XVI – IL DISCORSO DAL BALCONE DI PAPA RATZINGER: 

 

 

L’ultimo Angelus

Piazza San Pietro affollata. Fin dalle prime ore del mattino migliaia di fedeli hanno cominciato ad arrivare in Vaticano, sfidando il freddo e la pioggia. Organizzati come hanno potuto, chi con sedie, chi in tenda e con teli. Nelle strade vicine, in via della Conciliazione,  in metropolitana, ovunque hanno sfilato persone con bandiere, striscioni e cappellini per rendere omaggio a Benedetto XVI, il Papa dimissionario.

Qualcuno in piazza dice di sentirsi un ‘privilegiato’, perché ha avuto la possibilità di sapere che “oggi, proprio oggi il Pontefice reciterà il suo ultimo Angelus”.

Leggi l’Angelus del 24 febbraio 2013 – Guarda il video

Per il penultimo Angelus, la domenica subito dopo l’annuncio delle dimissioni dell’11 febbraio 2013, centomila persone hanno ascoltato le parole di Benedetto XVI.
Ecco le immagini di domenica 17 febbraio:

Leggi l’Angelus del 17 febbraio 2013 – Guarda il video