Che fumata nera, troppo nera. Lombardi: “Mi sono preoccupato per i cardinali”

 

DSC_0772Conclave 2013. La prima fumata del 12 marzo sera, alle 19:42 è stata di un nero molto intenso. Una fumata nerissima hanno detto tutti.

Scherzando Padre Lombardi,  il direttore della Sala Stampa Vaticana, ha detto: “Tutto è andato bene, mi sono preoccupato di sapere se la portata della fumata non avesse danneggiato in qualche modo gli affreschi della Cappella ma soprattutto i padri elettori. E in effetti – continua padre Lombardi – i cardinali sono rientrati bene ieri sera, di buon umore e in buona salute. Il fumo non li ha danneggiati e qualcuno stamattina ha anche raggiunto la Cappella Paolina a piedi, senza farsi accompagnare dall’autobus”.

Ecco come i cardinali stanno ottenendo queste grandi fumate, a spiegarcelo Padre Federico Lombardi: “le stufe sono due, una più vecchia, in ghisa, dove si bruciano le schede e un’altra, più moderna e geometrica, utilizzata per la prima volta nel 2005, che produce il fumo”.

Le fumate avvengono grazie a un dispositivo elettronico, a fumogeni, che incrementa la visibilità delle fumate. Con la bruciatura delle schede nella stufa più antica si attiva un dispositivo elettronico interno alla stufa più recente, che mette in funzione una cartuccia, un oggetto di grandezza 25 per 15 per 7 centimetri che contiene 5 cariche, attivate in sequenza, una dopo l’altra, per una durata di circa sette minuti.

La fumata nera è provocata da questi componenti: Perclorato di Potassio, Antracena e Zolfo.

La fumata bianca è provocata da: Clorato di Potassio, lattosio e pece greca (colofonia)

Guarda il video della prima fumata nera:

 

 

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