L’ Appartamento è pronto, ma Francesco resta al Santa Marta

CITTA’ DEL VATICANO – Da oltre 140 anni il terzo piano del Palazzo Apostolico Sisto V è la residenza papale, dove abita il Pontefice, in un “lussuoso isolamento”. Spesso in Piazza San Pietro le persone indicano le finestre dell’ “Appartamento”, è così che si chiama in gergo, e ai loro bambini dicono: “Guarda, lì vive il Papa”. Dove dorme, studia, mangia, scrive, da dove si affaccia la domenica per l’Angelus e riceve le persone in udienza, nella biblioteca. E’ l’appartamento che viene sigillato dal cardinale Camerlengo durante la sede vacante, per morte o, come nel caso di Benedetto XVI, dimissioni. In attesa del nuovo Papa. E invece, Papa Francesco, riserva un’altra sorpresa, una scelta in linea con il suo stile, da puro gesuita, di vocazione alla semplicità.

Tolti i sigilli e finiti i lavori di ristrutturazione dopo gli otto anni di pontificato di Papa Ratzinger, tutto è pronto per l’ “insediamento” di Papa Francesco. Invece, per ora Bergoglio preferisce vivere nella Domus Sanctae Marthae e non si trasferisce, almeno per ora, nell’Appartamento Pontificio.

VIDEO/Guarda le immagini del Papa che entra per la prima volta nel suo appartamento

Lo ha detto proprio Papa Francesco, alla fine della Messa che ha celebrato a Santa Marta martedì mattina alle 7.00, come ogni giorno. Bergoglio ha voluto che fossero con lui sull’altare i sacerdoti che vivono nella Domus Sanctae Marthae, che lunedì stesso sono rientrati in possesso delle loro stanze dopo averle lasciate settimane fa ai cardinali elettori per il conclave.

Riferisce Padre Lombardi: “Al termine della Messa di questa mattina, il Santo Padre con parole molto semplici ha lasciato capire che lui intende, almeno in questa fase, rimanere ad abitare con loro nella Domus Sanctae Marthae”.

Chiave 201Papa Francesco avrebbe dovuto trasferirsi subito dopo l’elezione nella stanza 201 della suite riservata al Pontefice, ma il Papa argentino è rimasto per quasi altre due settimane nella stanza 207, quella che, per sorteggio, gli era stata assegnata per il Conclave.  

Solo da qualche giorno il Francesco si è trasferito nella stanza 201. Dice il direttore della Sala Stampa Vaticana: “Il Papa si è trasferito dalla stanza in cui abitava durante il Conclave all’alloggio più ampio destinato normalmente agli ospiti di riguardo, e lì ha anche la possibilità di ricevere più facilmente persone, avendo uno spazio un po’ più ampio”.

Ma Papa Bergoglio, l’Appartamento Papale lo ha già cominciato a usare, e già si è affacciato per il suo primo Angelus della Domenica.Per le udienze, per l’attività normale della mattina, incontri con gruppi, udienze con visitatori importanti e così via – continua Padre Lombardi  – usa già da diversi giorni l’appartamento delle udienze pontificie al secondo piano del Palazzo Apostolico, dove vi sono la Sala Clementina, la Biblioteca privata e altri ambienti proprio per questa attività ufficiale del Santo Padre. Mentre poi, come abitazione, rientra a Santa Marta”. 

La vita in comunità evidentemente piace molto a Papa Francesco, che preferisce vivere con tante altre persone piuttosto che nell’isolamento dell’Appartamento del Palazzo Apostolico, dove vivrebbe circondato di sole poche persone del suo entourage. Già dopo l’elezione, anziché usare l’auto Papale super lusso ha preferito tornare al Santa Marta nel pulmino con gli altri cardinali, mangiare con loro e non avere un posto assegnato. 

Una scelta che aderisce perfettamente alla vocazione alla semplicità di Papa Francesco: “Il papa ha scelto una forma di abitazione semplice e in convivenza con altri sacerdoti e vescovi -spiega padre Lombardi – pensa di vivere in modo normale e molto semplice. Rimanendo a Santa Marta potrà vivere insieme ad altri membri del clero”Una famiglia sacerdotale della quale il Papa ha detto di sentirsi parte.

Per Bergoglio ciò che conta sono i rapporti umani, lo stare accanto. Proprio la vicinanza ai fedeli e alle persone che incontra è qualcosa di irrinunciabile per il Papa gesuita.

Nelle Messe della mattina alla Cappella del Santa Marta invita i dipendenti del Vaticano, l’altro giorno è stato il turno dei giardinieri e dei netturbini, poi dei fotografi dell’Osservatore Romano, poi di tutti i sacerdoti e vescovi. E’ un modo per star loro vicino. Ieri ha anche regalato un grande uovo di Pasqua. E le sue omelie sono proprio come quelle di un parroco. Alla fine di ogni Messa, poi, trascorre qualche minuto in preghiera, seduto su un banco in fondo alla Cappella

Papa Seduto in fondo alla Cappella

Dice del Papa il suo “biografo ufficiale” Sergio Rubìn: “E’ discreto, umile, delicato con tutti. Sempre accanto agli ultimi. Il Cardinale Guarracini diceva ‘anche se non lo vedo so sempre dove siede Bergoglio, nell’ultima fila”.

 

 

 

 

 

 

 

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