Papa Francesco lava i piedi dei giovani detenuti: “Vi porto la carezza di Gesù”

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Papa Francesco lava i piediCITTA’ DEL VATICANO – Un’omelia breve, brevissima anzi, per la Messa della Cena del Signore nel Carcere minorile di Casal del Marmo. Ma ricca di significato.  Poche parole piene d’amore prima di un gesto unico, tenero, sentito “con il cuore”, la lavanda dei piedi a dodici giovani dell’istituto. 

La tenerezza di Papa Francesco per i più deboli è sprigionata dalle sue parole e dai suoi gesti, così carichi di umiltà. Ai 50 ragazzi del Carcere Bergoglio ha parlato a braccio, spontaneo:  

“E’ un gesto commovente questo, Gesù che lava i piedi ai suoi discepoli. Pietro non capiva, ma Gesù glie lo ha spiegato. Dio ha fatto questo, ha lavato i piedi e Lui stesso spiega: “Voi mi chiamate Maestro, Signore, è giusto, lo sono, ma se dunque io ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni gli altri. Vi ho dato un esempio. Il più alto fra noi deve essere al servizio degli altri. Lavare i piedi è dire io sono al tuo servizio. Significa che dobbiamo aiutarci l’un l’altro.

E questo che faccio adesso, lo faccio perché mi viene dal cuore. Come prete e Vescovo devo essere al vostro servizio, amo farlo, mi viene dal cuore. Ma voi aiutateci sempre, l’uno l’altro. 

Adesso noi faremo questo rito e ciascuno di noi pensi: io davvero sono disposta, disposto ad aiutare l’altro? Pensi solo questo, che questo segno è una carezza di Gesù, che lui fa, perché Gesù è venuto per questo, per servire, per aiutarci”.

I VIDEO:Non è solo un rito liturgico quello di Papa Francesco, è un gesto sentito, che viene dal cuore. E’ il Suo essere “pastore”, il continuo cercare gli ultimi, i disagiati, i più poveri, le persone ai margini della società. Papa Francesco, ripete quello che Gesù fece dopo l’Ultima Cena ai dodici discepoli, la  lavanda dei piedi raccontata nel Vangelo di GiovanniBergoglio si china, lava, asciuga e bacia i piedi dei dodici giovani detenuti, poi li guarda negli occhi, con tanto amore e tenerezza. 

Molti ragazzi, anche i più duri, che l’esperienza di vita in carcere e fuori ha reso coriacei, anche loro hanno gli occhi lucidi per l’emozione. La commozione è generale. Uno dei  dodici giovani scelti fra i detenuti del Carcere minorile ha dovuto di essere sostituito per quanto era emozionato, per quanto piangeva.

I dodici sono di nazionalità e fedi diverseTra di loro anche due ragazze, una italiana di religione cattolica e una di origine serba ma nata a Roma, musulmana. “A Buenos Aires il cardinale Jorge Mario Bergoglio ammise al rito anche delle ragazze, e noi l’abbiamo proposta”, ha detto padre Gaetano Greco, il cappellano del carcere. 

Per asciugare i piedi, il Papa ha un asciugatoio tessuto dai ragazzi della comunità di Villa San Francesco di Pedavena, vicino Belluno con un ordito di 720 fili diversi arrivati da Nazareth, Betlemme, Tekoa, Tiberiade, Gerico, Gerusalemme, As-Samu, Ebron, Betania, Bet Hanina, Bet Jiallah, Cana e Cirene, fra Palestina, Israele e Terra Santa. Il grembiule è il simbolo dei i viaggi a piedi di Gesù di duemila anni fa.

Papa Francesco dopo aver lavato i piedi di un ragazzo, lo guarda negli occhi, sorridendo.

Papa Francesco dopo aver lavato i piedi di un ragazzo, lo guarda negli occhi, sorridendo.

E’ stato impressionante – testimonia Padre Federico Lombardi – il Papa si è avvicinato alla prima fila di ragazzi, si è inginocchiato con tutte e due le ginocchia per terra, per ben sei volte nel corso del rito si è alzato e riabbassato. Uno sforzo fisico anche impegnativo, pensando anche all’età del Santo Padre.  Quello compiuto dal Papa è stato un atto di servizio commovente, certamente il più forte di questa intensa giornata. Anche i ragazzi – ha aggiunto – apparivano coinvolti e anche loro commossi dallo sguardo pieno di amore del Papa”. Poi al momento della Pace ha baciato i giovani e li ha abbracciati. Il Papa ha dato personalmente la Comunione. Lo ha fatto per la prima volta dall’inizio del suo Pontificato. E’ un gesto di particolare attenzione nei loro confronti”. 

Bergoglio lava piedi a una madre

La Messa in Coena Domini del Giovedì Santo, che apre il Triduo Pasquale, è sempre stata celebrata in San Giovanni in Laterano o nella Basilica di San Pietro, ma quest’anno Papa Bergoglio, eletto al soglio pontificio da appena due settimane, ha deciso di stare tra gli ultimiE giovani. Non è certo una novità per Papa Francesco, visto che quando era arcivescovo di Buenos Aires ha sempre celebrato la Messa nella Cena del Signore in un carcere, ospedale, ospizio per poveri.

Dopo la Messa, Papa Francesco ha incontrato i ragazzi del carcere, nella palestra. I giovani hanno regalato al Pontefice una croce e un inginocchiatoio in legno, fatto da loro, con le loro mani e Papa Francesco, in cambio, ha dato a tutti uova di cioccolato e colombe pasquali.

Durante l’incontro il Papa ha ringraziato tutti i presenti, 150 persone, fra i giovani dell’istituto e il personale di servizio. Presente anche il ministro della Giustizia Paola Severino.

“Vi ringrazio per l’accoglienza dolce – ha detto Papa Francesco –  sono felice di stare con voi. Andiamo avanti e non lasciate rubare la speranza. Capito? Sempre con la speranza, avanti!”

Poi, rispondendo alla domanda di un ragazzo, il Papa spiega il motivo della sua visita: “Mi aiuterà a essere umile, servitore, a essere Vescovo. Ho chiesto dove potevo andare per fare una visita e mi hanno detto qui, a Casal del Marmo. Allora ho pensato di venire… le cose del cuore non hanno spiegazione, vengono sole!”

IL VIDEO/ PARLA IL CAPPELLANO DEL CARCERE:

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