La forza comunicativa di Papa Francesco

di Mario Scelzo

Le dimissioni di Benedetto XVI, il Conclave e l’elezione di Francesco sono stati dei grandi eventi storici e mediatici che hanno segnato un’epoca. Solitamente però, per quanto un evento possa essere grande e complesso, dopo un po’ ci si abitua, cala l’attenzione, altre notizie prendono la scena, dalla Storia con la S maiuscola si torna alla cronaca del quotidiano. Succede per tutti i “grandi eventi”, dalla guerra in Iraq, al terremoto dell’Aquila, eventi che giustamente prendono il sopravvento nei sommari dei telegiornali e nelle prime pagine dei quotidiani, ma che lentamente escono di scena.  Continua a leggere

Vento di cambiamento

di Mario Scelzo

DSC_7780 Non è passata nemmeno una settimana e ancora non si è formalmente insediato. Per questo non possiamo dire di conoscerlo, di averlo davvero inquadrato, ma di sicuro Papa Francesco ha già conquistato tutti.

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Papa Francesco entra incuriosito nel suo nuovo appartamento

Dopo l’apertura dei sigilli, ieri Papa Francesco ha visitato il suo nuovo appartamento, accompagnato dal Camerlengo Tarcisio Bertone e dal Prefetto della Casa Pontificia Georg Gaenswein. Nel suo volto l’espressione incuriosita di chi vuole scoprire al più presto cosa c’è dietro la porta e con voce bassa ed emozionata sussurra al segretario particolare del suo predecessore Monsignor Georg: “Accendi la luce!”

Il Papa continuerà ad alloggiare ancora per qualche tempo nella stanza numero 201 della Domus Sanctae Marthae, in attesa della conclusione dei lavori di manutenzione dell’appartamento nel Palazzo Apostolico. La ristrutturazione non durerà a lungo perché gran parte dei lavori sono stati fatti otto anni fa quando a entrare nella casa fu Benedetto XVI.

Papa Francesco parla ai cardinali con il sorriso della saggezza

 

È un Papa sorridente quello che incontra i cardinali nella Sala Clementina in Vaticano. Un Papa che cerca di leggere le parole di un discorso già scritto, ma che in verità preferisce rompere gli schemi e parlare a braccio, per arrivare ancora di più al cuore di quei cardinali che lo hanno eletto.

 

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Conclave, la fumata ancora nera

Ore e ore di attesa. Per la seconda giornata di Conclave si aspettava una fumata, se nera, intorno alle 12.00, ma la prima fumata è arrivata alle 11.40. Sono stati veloci i cardinali elettori, in due ore hanno fatto due votazioni.La folla in piazza San Pietro urla sorpresa senza staccare gli occhi dal comignolo sulla Cappella Sistina. Qualcuno pensa sia bianca, ma è troppo presto, quindi la fumata è nera.  

Commenta Padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa Vaticana: ” Nessuno di noi si aspettava una fumata bianca né ieri sera né questa mattina. E’ da considerare molto normale. Solo il Conclave di Pio XII aveva avuto risultato positivo al terzo scrutinio. Tutti gli altri sono andati oltre il terzo. E’ un normale procedere del discernimento dei padri”.

DOPO LA FUMATA – LE INTERVISTE: 

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Che fumata nera, troppo nera. Lombardi: “Mi sono preoccupato per i cardinali”

 

DSC_0772Conclave 2013. La prima fumata del 12 marzo sera, alle 19:42 è stata di un nero molto intenso. Una fumata nerissima hanno detto tutti.

Scherzando Padre Lombardi,  il direttore della Sala Stampa Vaticana, ha detto: “Tutto è andato bene, mi sono preoccupato di sapere se la portata della fumata non avesse danneggiato in qualche modo gli affreschi della Cappella ma soprattutto i padri elettori. E in effetti – continua padre Lombardi – i cardinali sono rientrati bene ieri sera, di buon umore e in buona salute. Il fumo non li ha danneggiati e qualcuno stamattina ha anche raggiunto la Cappella Paolina a piedi, senza farsi accompagnare dall’autobus”.

Ecco come i cardinali stanno ottenendo queste grandi fumate, a spiegarcelo Padre Federico Lombardi: “le stufe sono due, una più vecchia, in ghisa, dove si bruciano le schede e un’altra, più moderna e geometrica, utilizzata per la prima volta nel 2005, che produce il fumo”.

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Cardinali e papabili, chiacchiere abbracci prima del Conclave

di Maria Sara Farci e Doriana Leonardo

Uomini di Fede. Uomini di potere. Ma soprattutto Uomini. Questo è ciò che ci ha colpito di più oggi della “Messa pro eligendo Romano Pontifice”. Tra cardinali elettori e non, c’erano quasi tutti i porporati e Fumata Bianca era lì, a pochi passi dalla sacrestia.

Li abbiamo visti sfilare, con i loro abiti rossi, tra sorrisi e saluti, in quei volti tirati quasi a voler il peso della loro responsabilità. Quella della scelta che di lì a poco adranno a compiere, o forse della missione che a uno di loro verrà affidata: guidare la Chiesa Cattolica in un periodo difficile.

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Tutte le tappe del Conclave

DSC_0731Dopo tante attese e macchinazioni, l’evento più seguito e affascinante del mondo ha inizio. Martedì 12 marzo 2013 i 115 cardinali elettori si chiuderanno in Conclave nella Cappella Sistina, appositamente sistemata per l’occasione. E l’attenzione di tutti si concentrerà su questo piccolo Stato dentro Roma.

Ecco cosa accadrà da martedì 12 marzo, per il Conclave 2013 che eleggerà il 266° Vicario di Cristo.

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Decima e ultima Congregazione Nel pomeriggio il giuramento degli ausiliari del Conclave

DSC_0598E’ finita la decima e ultima Congregazione.  Presenti 152 cardinali. E’ stato toccato il tema dello Ior, con una breve relazione del cardinal Bertone, in qualità di presidente del Cardinalizio Consiglio di Sorveglianza. “E’ stato abbastanza conciso”, ha detto padre Lombardi nel briefing delle 13.00.

Durante la Congregazione, in preparazione del Conclave di domani, si è parlato anche del profilo del futuro Santo Padre, delle attese per il prossimo Pontificato e delle necessità della Chiesa.

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La Cappella Sistina apre le porte solo ai giornalisti

Lavori in corso nella Cappella Sistina. Sotto gli affreschi di MichelangeloPeruginoRaffaello e Botticelli, un via vai di operai che lucidano, sistemano tavole di legno, i velluti, le sedie, la pedana su cui cammineranno i cardinali e, ovviamente, il futuro Papa.  

GUARDA IL VIDEO – Ecco come appare la Cappella Sistina ai giornalisti:

Milioni di turisti arrivano da ogni parte del globo per vedere questo luogo unico, che in sé racchiude una magia secolare di arte e di storia. Dalle 13:00 del 5 marzo la Cappella più famosa e prestigiosa del mondo ha chiuso le sue porte ai visitatori perché tutto deve essere pronto per martedì 12 marzo, giorno d’inizio del Conclave in cui 115 porporati eleggeranno il 266° Vicario di Cristo.

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