Conclave, Martedì 12 marzo iniziano i giochi

Cappella SistinaLa decisione è stata presa, il fatidico giorno è stato scelto: il Conclave inizierà martedì 12 marzo 2013. Al mattino sarà celebrata la Messa “pro eligendo Pontifice”  nella Basilica di San Pietro. Nel pomeriggio, poi, i cardinali entreranno in Conclave e quindi sarà pronunciato l’extra omnes

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Conclave, alle 19 si conoscerà la data

Sala stampaSincronizziamo gli orologi: alle 19, con un messaggio a tutti i giornalisti accreditati verrà, scoperta la data fatidica: “Nella Congregazione del pomeriggio ci sarà la votazione sul giorno d’inizio del Conclave, parola di padre Federico Lombardi. “Ritengo che la possibile data potrebbe essere scelta nei primi giorni della settimana prossima – continua il direttore della Sala Stampa Vaticana – possono decidere lunedì, martedì o mercoledì. Forse anche giovedì, nessuno glie lo impedisce. Aspettiamo la votazione in questo intervallo di giorni comunque”.  Continua a leggere

Conclave, fumata nera sulla data d’inizio

CardinaliNessuna decisione. Alla quarta Congregazione generale di questa mattina i cardinali non hanno ancora scelto la data d’inizio Conclave. La fumata è nera. Il collegio dei cardinali continua a “procedere in un cammino di riflessione”, ha detto il portavoce padre Federico Lombardi.  Continua a leggere

Congregazioni, le prove generali del Conclave

Prudenza e riflessione. Per prendere decisioni importanti serve tempo. Le Congregazioni generali dei cardinali sono iniziate lunedì mattina, ma ancora non è stata scelta nessuna data d’inizio Conclave.

sinodo-450x300“E’ prematuro ipotizzare una data precisa – spiega Padre Federico Lombardi durante la conferenza stampa dopo la terza Congregazione – i cardinali vogliono riflettere bene per capire, approfondire. Non vogliono affrettare le cose”, conclude il direttore della Sala Stampa Vaticana.  Anzi, il fatto che martedì e mercoledì le Congregazioni generali si tengano solo al mattino, dalle 9:30, “la dice lunga”, sottolinea Padre Lombardi.  Continua a leggere

Prima domenica senza Papa

Suona la campana di piazza San Pietro, è mezzogiorno. In ogni altra domenica dell’anno una gran folla di fedeli, romani, turisti o semplicemente curiosi si sarebbe accalcata con il naso all’insù davanti alla sede del Palazzo Apostolico per salutare il Papa affacciato alla finestra del suo appartamento per l’Angelus. In ogni altra domenica, tranne questa del 3 marzo e probabilmente la prossima. Continua a leggere

A Castel Gandolfo, l’ultimo saluto da Papa

Joseph Ratzinger scende per l’ultima volta, da Papa, dal suo appartamento nel Palazzo Apostolico in Vaticano, si appoggia al bastone e saluta la sua gente, mentre qualcuno non riesce a trattenere le lacrime, come il suo autista e Mons. Georg Gaenswein. In piazza San Pietro molti i fedeli che seguono l’evento sui maxi schermi, per vedere quell’elicottero bianco alzarsi in cielo e sorvolare Roma.

A Castel Gandolfo, un’altra piazza, piccola questa volta, con altre bandiere, altri striscioni.  Sono venuti da tutto il mondo per salutarlo, aspettando ore e ore per sentire un’ultima volta le parole di Benedetto XVI, il suo saluto da Papa e la sua benedizione.  

Le campane suonano, da Roma ad Albano, quando l’elicottero si alza in volo dal Vaticano, e poi di nuovo quando arriva a Castel Gandolfo. La folla di fedeli trepida in piazza, impaziente, acclamando e applaudendo Benedetto.

Alle 17, 24 del pomeriggio il Papa arriva a Castel Gandolfo. Dopo un po’ si affaccia al balcone del Palazzo Apostolico ed ecco l’ovazione, mentre Joseph Ratzinger con voce emozionata comincia a parlare:

“Grazie. Cari amici, sono felice di essere con voi, circondato dalla bellezza del creato e dalla vostra simpatia che mi fa molto bene. Grazie della vostra amicizia e del vostro affetto.  Voi sapete che questo giorno mio è diverso da quelli precedenti, non sono più sommo pontefice della Chiesa Cattolica, fino alle otto di sera sono ancora, poi non più. Sono semplicemente un pellegrino che inizia l’ultima tappa del suo pellegrinaggio su questa terra. Ma vorrei ancora col mio cuore,  con il mio amore, con la mia preghiera, con la mia riflessione e con tutte le mie forze interiori vorrei lavorare per il bene comune e il bene della Chiesa e dell’umanità e mi sento molto appoggiato dalla vostra simpatia. Andiamo avanti insieme col Signore per il bene della Chiesa e del mondo. Grazie. Adesso vi infondo con tutto il cuore la mia benedizione. Grazie, buona notte, grazie a voi tutti”.

In tanti hanno capito lo stato d’animo di Joseph Ratzinger e la sua rinuncia al pontificato, anche se qualcuno non ha mai smesso di sperare.

Il video dell’ultimo giorno di Pontificato di Benedetto XVI – IL DISCORSO DAL BALCONE DI PAPA RATZINGER: 

 

 

L’ultimo Angelus

Piazza San Pietro affollata. Fin dalle prime ore del mattino migliaia di fedeli hanno cominciato ad arrivare in Vaticano, sfidando il freddo e la pioggia. Organizzati come hanno potuto, chi con sedie, chi in tenda e con teli. Nelle strade vicine, in via della Conciliazione,  in metropolitana, ovunque hanno sfilato persone con bandiere, striscioni e cappellini per rendere omaggio a Benedetto XVI, il Papa dimissionario.

Qualcuno in piazza dice di sentirsi un ‘privilegiato’, perché ha avuto la possibilità di sapere che “oggi, proprio oggi il Pontefice reciterà il suo ultimo Angelus”.

Leggi l’Angelus del 24 febbraio 2013 – Guarda il video

Per il penultimo Angelus, la domenica subito dopo l’annuncio delle dimissioni dell’11 febbraio 2013, centomila persone hanno ascoltato le parole di Benedetto XVI.
Ecco le immagini di domenica 17 febbraio:

Leggi l’Angelus del 17 febbraio 2013 – Guarda il video